April 8, 2026

🎧 Puntata Speciale: La Magia del Racconto con Francesco Nicolaci

🇮🇹Episodio speciale di 🇮🇹ITALIANO ON-AIR🎙️! In questa puntata abbiamo l'onore di ospitare Francesco Nicolaci: autore, traduttore e docente, che ha dedicato l'ultimo anno a un progetto straordinario: riportare in vita i classici della letteratura per i lettori di oggi, in particolare per bambini e studenti di lingua italiana.
🇬🇧Special episode of 🇮🇹ITALIANO ON-AIR🎙️! In this espisode, we have the honor of hosting Francesco Nicolaci: author, translator, and teacher, who has dedicated the past year to an extraordinary project: bringing literary classics back to life for today's readers, particularly for children and students of the Italian language.

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Benvenuti a questo episodio speciale di 🇮🇹ITALIANO ON-AIR🎙️! In questa puntata abbiamo l'onore di ospitare Francesco Nicolaci: autore, traduttore e docente, che ha dedicato l'ultimo anno a un progetto straordinario: riportare in vita i classici della letteratura per i lettori di oggi, in particolare per bambini e studenti di lingua italiana.

🌟 Di cosa parliamo in questo episodio?

Insieme ad Alessio, esploreremo il delicato lavoro di adattamento e traduzione dei racconti di O. Henry, il maestro americano dei "finali a sorpresa". Scopriremo come storie scritte oltre un secolo fa possano ancora parlarci dritto al cuore e perché le favole siano uno strumento fondamentale non solo per i bambini, ma per chiunque stia imparando la lingua italiana.

In questa puntata scoprirai:

  • L'italiano come lingua "viva": perché leggere storie aiuta a imparare meglio di mille regole grammaticali.
  • La sfida dell'adattamento: come semplificare la lingua senza perdere l'emozione e l'ironia dell'originale.
  • Il concetto di Thaumazein: l'importanza di non perdere mai la capacità di stupirsi.

📖 Una sorpresa per te: "La Stella Billy Jackson"

Non perdere la seconda parte dell'episodio! Francesco leggerà per noi un racconto inedito: "La Stella Billy Jackson", una storia toccante che ci ricorda come, anche nei momenti più bui, ci sia sempre una piccola luce pronta a vegliare su di noi.

Il libro "Il dono dei magi e altri racconti incantati" è disponibile sul sito dell'editore, su Amazon e su altre piattaforme.

🎧 Puntata speciale: la magia del racconto con Francesco Nicolaci

Alessio: Buongiorno a tutte le ascoltatrici e ascoltatori di Italiano ON-AIR. Oggi sarà una puntata speciale. Abbiamo il piacere di avere qui con noi un ospite molto gradito, Francesco Nicolaci. Benvenuto Francesco, lascio subito a te la parola per le presentazioni.

Francesco: Buongiorno, grazie, ciao Alessio, buongiorno a tutti. Grazie mille per l’invito e piacere di essere qua con voi.

Alessio: E dunque, per rompere il ghiaccio ti chiedo una breve presentazione.

Francesco: Sì, io mi chiamo Francesco Nicolaci, sono autore, traduttore e docente di scuola secondaria. E nell’ultimo anno, in particolare, ho lavorato in maniera approfondita sul rapporto tra storie, narrazione e ascolto. Il mio ultimo libro, che è uscito a dicembre 2025, nasce proprio dall’incontro tra la narrativa classica e il mio desiderio di restituire quella tradizione letteraria ai bambini e ai ragazzi e anche a chi vuole avvicinarsi all’italiano in una forma più accessibile e viva.

Alessio: Ma iniziamo proprio da cosa è questo libro, di cosa tratta e com’è nata l’idea.

Francesco: Ottima domanda. Allora, tra il 2024 e il 2025 mi sono ritrovato a scoprire e tradurre alcuni racconti del grande scrittore O. Henry, scrittore americano di fine Ottocento, nato nel 1862 nella Carolina del Nord e poi morto nel 1910 a New York. Lui nasce proprio in piena guerra civile, che va dal ’61 al ’65 e quindi poi descrivi tutta la traiettoria dell’America di fine Ottocento. In particolare ho lavorato a 19 racconti, 6 dei quali non erano in realtà mai stati pubblicati prima in italiano. I testi, tra l’altro, sono accompagnati da spiegazioni, da approfondimenti, da un’introduzione storico-culturale pensata per aiutare il lettore a capire meglio un linguaggio, quello dell’autore, senz'altro ricco di riferimenti, di espressioni e strutture complesse. Poi, da questo lavoro sono nati anche due spettacoli con voce narrante e pianoforte, con l’idea di far rivivere le storie anche attraverso la parola recitata e gli accompagnamenti musicali, ecco da lì mi è nata l’idea di realizzare un adattamento dei racconti anche per i lettori più piccoli o per chi sta imparando l’italiano. Per trasmettere le atmosfere, i personaggi, le trame e anche i messaggi che ogni storia porta con sé in una forma più accessibile.

Alessio: Ora, immagino che tradurre e adattare queste storie per i bambini non sia stato così semplice e ti chiedo: qual è stata, dunque, la difficoltà maggiore nel tuo lavoro?

Francesco: Anche questa è una bellissima domanda. Guarda, la difficoltà più grande è stata riuscire a comunicare e a restituire fino in fondo le atmosfere, i significati, il cuore, insomma, di ogni racconto e i messaggi eh che si evincono, chi legge, ma dovendo necessariamente semplificare la struttura della lingua e del linguaggio e insieme ad esse le trame secondarie dei racconti originali. Quindi, diciamo che il mio lavoro ha mirato a proteggere il cuore delle emozioni e gli aspetti che che si trovano nel testo originale come la delicatezza, l’ironia, i momenti di sorpresa, quelli più divertenti e anche quelli più toccanti. E questa è stata, devo dire, la la sfida maggiore. E penso, spero, anche da dai commenti belli che per il momento ho ricevuto dai lettori piccoli egrandi che il libro l'hanno già letto, spero di esserci riuscito.

Alessio: Si parla dunque di storie, di favole. Ecco, secondo te oggi abbiamo ancora bisogno di favole e perché?

Francesco: Allora, sì, le storie in generale e quindi anche le storie per bambini parlano delle cose essenziali, Gli adulti spesso leggono queste storie da fuori, e qualcosa resta, una frase, un gesto, un'immagine. Quindi le favole, sì, non spiegano, ma mostrano. E quello che mostrano, in generale, continua a lavorare dentro di noi, anche dopo la lettura e questo vale per i lettori di qualsiasi età. Perciò sì, io credo davvero che delle favole noi avremo sempre bisogno, perché sono una forma di narrazione universale e quindi sempre attuale, parla di noi come persone. E se ci pensiamo bene le favole, di cosa parlano? Ci parlano delle emozioni, della vita, delle speranze, delle sorprese, dell'amicizia. Cioè insomma ci parlano di tutto ciò che l'essere umano avverte, sperimenta e su cui si interroga da sempre. In altri termini raccontano ciò che rende la vita un'esperienza irripetibile e ciò che rende la la nostra esistenza davvero unica.

E in più aggiungo, visto che il target del libro sono i lettori più giovani oltre che gli studenti di italiano, i bambini hanno davvero una sensibilità e una curiosità, tale per cui colgono subito questi aspetti eterni delle favole. Cioè si immedesimano, riescono a entrare nella storia o nelle storie con meno filtri rispetto agli adulti, giocano molto con l’immaginazione come sappiamo, e tutto questo porta a far sì che i più piccoli si sentano in modo più naturale parte del racconto, proprio perché la loro capacità immaginativa è ancora fortissima.

E, parlando invece di noi più cresciuti, quando noi adulti leggiamo o ascoltiamo queste storie, in qualche modo torniamo anche noi bambini, cioè recuperiamo quello stupore che già i greci, gli antichi greci, chiamavano thaumazein, questo termine, questo verbo greco che era proprio appunto il meravigliarsi, cioè il fondamento stesso del pensiero e della filosofia occidentale.

Quindi, per concludere, la risposta è sì: le fiabe e le favole ci ricordano che siamo ancora capaci di stupirci e anzi che questa è una parte di noi che non dovremmo mai trascurare.

Alessio: Ti faccio una domanda che può interessare particolarmente chi ci ascolta, chi segue il nostro podcast: perché questo libro può essere utile anche a chi sta imparando l'italiano? E in che modo le storie aiutano chi studia la lingua a sentirla viva?

Francesco: Anche questa ottima domanda. Guarda la mia risposta immediata è perché il linguaggio che che c'è nelle storie, e anche nelle storie del libro, è un linguaggio semplice, ma non è un linguaggio povero. Detto in altre parole, le storie aiutano chi studia l'italiano a sentire la lingua viva. Cosa significa viva? Una lingua che rimane legata alle emozioni, alle situazioni che si raccontano e non solo a delle regole più astratte o più formali. E quindi l'italiano diventa una lingua che si ascolta, si immagina e si ricorda. Quindi sì, il libro assolutamente può essere davvero utile anche a chi sta imparando l'italiano, perché come dicevamo è un linguaggio, un italiano, più semplice, ma pienamente narrativo, quindi un italiano che si percepisce come vivo e che svolge in quel momento, se proprio vogliamo, il suo ruolo più autentico, cioè essere un mezzo per comunicare, per trasferire immagini ed emozioni, per costruire significati compiuti.

Alessio: Ora magari qualcuno che ci segue dice: “wow ho voglia proprio di leggere questo libro!”, Francesco dove possiamo trovare il libro e a chi lo consiglieresti.

Francesco: Dunque il libro che eh come ricordo si intitola “il dono dei magi e altri racconti incantati”, è pubblicato da planet book e si trova sui principali store online, quindi Amazon, la seltrinelli Mondadori, IBS, librerie universitarie eccetera… si trova naturalmente anche sul sito della casa editrice, di planet book e nelle librerie. Ed è un libro pensato per bambini dai 4 agli 11 anni e anche per gli studenti di italiano, e di riflesso per famiglie, insegnanti e lettori in generale che amano i classici.

Alessio: Arriviamo infine a una piccola sorpresa per tutti voi che ci seguite. Quale migliore modo per farvi conoscere il libro se non leggendo direttamente uno dei suoi racconti e direttamente dalla voce del suo autore. Francesco quale racconto hai scelto per noi?

Francesco: Allora sono molto contento di di presentare questa sorpresa, condividerla con tutti gli ascoltatori. Il racconto che sto per leggere si intitola “La Stella Billy Jackson”, è un racconto inedito, sia in questo dettamento, sia nella sua versione originale di O. Henry, col titolo “The skylight room”, in italiano “La stanza del lucernario”. La storia racconta di una giovane donna che affitta una piccola stanza con un lucernario, cioè una finestra creata direttamente sul tetto, in una pensione di una grande città e questa ragazza ogni sera osserva una stella luccicante dal quadrato di cielo della sua camera fino a ribattezzarla affettuosamente “Billy Jackson”, appunto, da cui il titolo della storia. Non voglio anticipare troppo, quindi passerei direttamente alla lettura del racconto “La Stella Billy Jackson”.

Alessio: prego

Francesco: Hai mai guardato il cielo di notte e dato un nome a una piccola Stella?

Questa è la storia di Elsie, una ragazza che chiama una Stella Billy Jackson e scoprì che forse quella Stella svegliava davvero su di lei. 

C’era una volta, in una città molto grande piena di luce e clacson, una casa con tante stanze e persone diverse. Si chiamava la pensione della signora Parker.

Dentro vivevano artisti, maestrine,  commessi, scrittori e anche una ragazza esile di nome Elsie Leeson.

Elsie era piccola, ma i suoi occhi e i suoi capelli sembravano grandi abbastanza da contenere il cielo intero. Lavorava tutto il giorno con una vecchia macchina da scrivere quasi più grande di lei

scrivendo lettere e documenti per altre persone. Non aveva molti soldi, ma aveva un cuore allegro e una mente piena di stelle scintillanti.

Quando andò alla pensione per cercare una stanza, la signora Parker le mostrò tutte le stanze grandi con specchi lucidi. “Queste sono perfette per dottori o dentisti”, disse con orgoglio.

“Ma io non non sono né dottoressa né dentista”, sussurrò Elsie piano, sono solo una ragazza lavoratrice.

Allora Clara, la cameriera, la portò su su su per le lunghe scale, fino in cima dove c'era una piccola stanza sotto il tetto, chiamata la stanza del lucernario.

Aveva solo un lettino di ferro, una sedia, un lavandino e un vetro nel soffitto per guardare il cielo.

“Solo 2 dollari”, disse Clara

“La prendo”, rispose Elsie con un sorriso.

Ogni sera Elsie tornava dal lavoro e si sdraiava guardando su attraverso il lucernario. C’era una piccola stella, non troppo grande, né troppo luminosa,  ma sempre lì.

Quella, sussurrava sorridendo, è Billy Jackson, ogni notte viene a farmi compagnia.

Gli altri coinquilini si sedevano spesso sui gradini a chiacchierare la sera, quando Elsie era con loro la casa sembrava più luminosa, parlava con dolcezza, rideva piano e inventava storie bellissime.

Gli uomini ridevano delle sue battute buffe e le donne la guardavano con stupore e un pizzico di gelosia.

A volte indicava il cielo e diceva vedete quella piccola stella lassù? È Billy Jackson! Mi fa compagnia ogni notte!

Ma solo Elsie vedeva davvero Billy Jackson Dalla sua stanza sotto il cielo.

Un giorno Elsie perse il lavoro. Nessuno aveva più bisogno delle sue dita veloci.

Cercò ovunque un nuovo impiego, ma nessuno la voleva aiutare.

Quella sera tornò a casa stanca e affamata, con le scarpe piene di passi tristi. Rifiutò persino una proposta di matrimonio da un uomo troppo grosso e invadente.

Poi salì su fino alla sua piccola stanza, si sdraiò sul letto.

Era buio e freddo, senza rumori.

Ma Billy Jackson era lì, piccola, silenziosa e splendente solo per lei sì.

Elsie la guardò e con l'ultimo filo di forza le mandò un bacio. “Buonanotte Billy”, sussurrò, “grazie per restare lassù quando nessuno resta con me quaggiù”.

La mattina dopo la porta non si apriva, la cameriera chiamò l’ambulanza, un giovane dottore sta ricorrendo le scale. Si chiamava William Jackson.

Quando scese teneva Elsie tra le braccia con una dolcezza infinita, come se fosse il tesoro più prezioso del mondo.

Quel giorno su un piccolo giornale apparve una breve notizia: una giovane donna è stata portata al Belleview hospital per debolezza e fame.

Il dottor William Jackson, medico dell'ambulanza, ha detto che la paziente si riprenderà.

Billy Jackson era il nome della Stella, William Billy Jackson era il nome del dottore che venne a salvarla.

Elsie non ci aveva mai creduto davvero, ma in fondo al suo cuore lo aveva sempre saputo: a volte basta una piccola luce nel buio per non sentirsi soli e magari una stella che hai nominato col cuore ti sta davvero guardando e proteggendo.

Alessio: Grazie mille Francesco per avere condiviso con noi il frutto di tanto lavoro.

Francesco: Grazie così si conclude il il racconto di Stella Billy Jackson. VI ringrazio nuovamente per l'attenzione e vi lascio con un augurio: spero che tutti quelli che si trovano in un momento particolare, in un momento di difficoltà personale, possano davvero trovare la loro Billy Jackson, cioè quel punto di di riferimento, ecco, capace di proteggervi, di rassicurarvi e di aiutarvi

Alessio: Mi unisco a questo bellissimo pensiero, particolarmente prezioso nel periodo in cui ci troviamo. Un saluto a tutti i nostri amici, a tutte le nostre amiche. Ci diamo appuntamento alla prossima puntata di ITALIANO ON-AIR. Ciao!